
Siamo nel 1973 e la pallavolo è uno sport praticamente
sconosciuto a Rossano quando il giovane notaio Guglielmo Labonia
decide, con un gruppo di amici, di costituire una squadra di volley.
Pochi mesi ed ecco, nel 1975, la prima affiliazione alla F.I.P.A.V.
e la partecipazione al Campionato di Prima Divisione.
Dopo avere ottenuto, non senza difficoltà, la concessione dell'uso
della Palestra della Scuola Media “L. Da Vinci” nel centro storico,
inizia l'avventura. Qualche anno dopo nasce il primo vivaio, fra cui
spicca un giovanissimo Pino Campana, oggi Direttore Generale della
Società, e Giuseppe Bruno, attuale dirigente.
In appena due stagioni il gruppo arriva in C2, e contemporaneamente
nasce il settore femminile, fra le quali gioca la moglie di
Guglielmo Labonia, Carmen Dimitri, oggi nei quadri tecnici della
Simet.
Intanto crescono a livello maschile altre giovani leve come Mimmo
Cicala, oggi allenatore del settore femminile, insieme all'attuale
dirigente Leonardo Antozzi. Le attività si trasferiscono nella
palestra della Scuola Media “Roncalli” e, con l'arrivo di nuovi
sponsor, viene stilato un programma di massima con obiettivo il
raggiungimento della C1, allora a livello nazionale. Viene chiamato
ad allenare la squadra il prof. Antonino Falcone, uno dei migliori
allenatori in assoluto, e la squadra, in soli due anni, raggiunge
l'obiettivo fissato.

E' l'apoteosi! Rossano in un campionato nazionale! I problemi
però non sono lungi da venire: in città non esiste una struttura
idonea ad ospitare un torneo di quel livello, per cui si devono
giocare le partite interne a Castrovillari.
Intanto Falcone emigra verso lidi più gloriosi, e Tonino Costantino
è il nuovo coach. Dopo due brillanti campionati di C1, nei quali
spiccano ancora Pino Campana e Mimmo Cicala, il notaio Labonia viene
assegnato alla sede di Venezia, per cui tante cose sono destinate a
cambiare…
Le prime soddisfazioni

Con la partenza di Guglielmo Labonia tutto sembra più difficile,
per cui diventa necessario sospendere l'attività ed iniziare un
nuovo ciclo. C'è però un evento fondamentale: la Simet Viaggi
diventa lo sponsor ufficiale, e da allora la Società si
identificherà sempre di più con l'azienda di trasporti del cav.
Gerardo Smurra.
Molti atleti non sono più a Rossano, per cui bisogna valorizzare i
giovani, fra cui emerge un tredicenne Francesco Falcone, oggi
consulente legale della Società. Dopo pochi anni la squadra ottiene
la promozione in Serie D ed il titolo provinciale juniores.
Inizia i primi passi in questa squadra Marcello Montella, oggi
secondo allenatore del settore maschile.
A Francesco Mazzuca, attuale segretario, è affidata la conduzione
tecnica della squadra femminile, che raggiunge presto buoni
risultati.
Inizia un buon ciclo per i due settori, che raggiungono importanti
promozioni. La squadra maschile, nell'88-89 raggiunge la C2 e la
vittoria in Coppa Calabria in un palazzetto stracolmo di pubblico.

Dall'anno successivo è la femminile a cogliere importanti
affermazioni come la promozione in C2. Il team di Mazzuca sfiora
addirittura la C1, ma alcuni infortuni la relegano al terzo posto
finale. Quindi si va avanti con alti e bassi in entrambi i settori,
sino ai primi anni 90, quando la squadra in rosa, nel frattempo
tornata ai campionati provinciali, torna in C2.
Team manager del settore è Antonio Russo, attuale Dirigente. Viene
rilevata dal Valente Catanzaro l'opposto Alessandra Caruso,
attualmente tecnico dei centri C.A.S. insieme a Carmen Dimitri, e
Filomena La Pietra, ancora in attività.
Negli anni successivi spazio alla linea verde con l'ingresso della
quattordicenne Anna Simeri, oggi capitano della squadra. Anche il
settore maschile rinverdisce i suoi fasti con la promozione in D
(allenatore Pino Campana) e poi in C2 (allenatore Franco Mazzuca).
Alla guida della squadra, per la stagione successiva, viene chiamato
il rumeno Traian Marinescu, e le cose sono destinate a diventare
assai interessanti.
La grande cavalcata

Nella stagione 97-98 alla corte di Marinescu giungono un
giovanissimo Enrico Rija, il palleggiatore Andrea Neri ed il
martello Francesco Lorenzini.
Dopo un anno di assestamento, con la dolorosa partenza di Neri e
l'arrivo di Santino Serra ed Andrea Morrone, la squadra conquista un
brillante terzo posto. Le basi per il grande salto sono ormai
fondate, e, con il ritorno di Antonino Falcone nelle vesti di
Direttore Generale, la squadra raggiunge, dopo una incredibile
rimonta, la promozione in B2.
La Simet è costretta ad inseguire per tutto il torneo il Praia, ed
all'ultima giornata i tirrenici sono avanti di tre punti ed il
destino fa sì che si giochi lo scontro diretto proprio a Rossano.
Bisogna vincere a tutti i costi per 3-0, altrimenti sarà il Praia a
salire. Missione compiuta: nel palazzetto di Insiti, traboccante di
folla, la B diventa una realtà.
I programmi societari ora divengono più ambiziosi: chiamato alla
guida tecnica Tonino Chirumbolo, ritorna Andrea Neri, vengono
ingaggiati Petruzzo, Carbone, Scopelliti, Marino, Palmeri, rientra
dallo Spezzano Angelo Ciliberti, e con una rosa completata
dall'inossidabile Montella, da Cristian Amato e dai giovanissimi
Pietro Labonia e Giandomenico Sabelli, si tenta l'impossibile
impresa di raggiungere la B1.
Raggiunti i play-off dopo una regular season costellata di
infortuni, la squadra non si ferma più e, dopo una finale
indimenticabile contro il Cetraro nel nuovissimo impianto di Viale
S. Angelo gremito all'inverosimile, il cielo viene toccato con un
dito.

E' la B1! L'anno dopo si punta alla salvezza, con l'innesto di
altre fondamentali pedine: De Caro, Falsetta, Di Salvatore, Garilli.
La missione viene ancora una volta compiuta.

Dove potrà arrivare la squadra? E' quello che si chiedono i numerosissimi tifosi, ignari che la società ha ben altre mire...
La scommessa

Sorpresa: dopo la grande cavalcata la Simet Volley decide di
rinunciare alla B1. la notizia prende tutti in contropiede: stampa,
federazione, addetti ai lavori, tifosi.
Cosa succede? Semplice: la Società si rende conto che puntare tutto
sui vivai, fare crescere i propri atleti, tirare fuori dalla strada
tanti ragazzi e dare loro un mondo in cui credere fatto di lealtà,
onestà e correttezza, è probabilmente molto più gratificante che
mantenere costosissimi campionati con atleti venuti da ogni parte
della Penisola.
Ed allora si riparte dalla Serie D maschile e femminile confermando
gli allenatori Tonino Chirumbolo e Mimmo Cicala e puntando
esclusivamente su giovanissimi atleti fatti in casa.
Intanto alla direzione tecnica viene chiamato Pino Campana, ed i
settori giovanili crescono in maniera esponenziale, con la disputa
di ben 10 campionati fra quelli di Serie e di Categoria, oltre al
potenziamento dei C.A.S. ed il reclutamento di ben 400 ragazzini che
si avviano alla pratica di questo sport.

L'Associazione si affaccia anche nelle scuole elementari con la
realizzazione di un importante progetto in collaborazione con i
circoli didattici che coinvolge lo staff tecnico ed i circa 300
bambini dell'ultimo biennio che hanno aderito al progetto Anche i
risultati non tardano a venire, e la Simet diventa pluricampione
provinciale in quasi tutte le categorie, affacciandosi alle finali
regionali. Intanto il settore maschile conquista nella stagione
successiva la C, imitata l'anno dopo da quello femminile.
Il resto è attualità: siamo alla stagione 2004-2005, e la Simet
partecipa ai Campionati di C maschile e femminile, alla Junior
League Nazionale, a tutti i campionati di categoria. Ditemi se non è
questa la più bella vittoria! Il resto? Deve essere ancora scritto,
e vorremmo scriverlo insieme a tutti voi che state leggendo… venite
a vederci, e vedrete cos'è oggi la Simet Volley Rossano!
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